"Sinistra troppo legata alla Cgil"
Monti: "Berlusconi non vincerà le elezioni, nel Pdl sarà diaspora"
"Non è stato finora provato, ma credo che sia difficile governare con Grillo: è la protesta dalla quale è difficile vedere emergere una proposta". Lo ha detto questa mattina Mario Monti a Radio Anch'io. "Non mi sono pentito di non essermi candidato da solo. Qualche volta sono accusato di essere un po' arrogante, ma sarebbe stato arrogante fare appello alla società civile e poi escludere chi si proponeva. "Posso dire che penso moltissimo bene di Emma Bonino che sarebbe una candidate molto buona" per il Quirinale. Leggi l'editoriale Monti tenga da conto Münchau&Co. - Leggi Dal Fondo monetario s’ode una nuova melodia di politica economica di Stefano Cingolani - Leggi Fu Berlin-consensus di Antonio Pilati
20 AGO 20

Governare con Grillo
"Non è stato finora provato, ma credo che sia difficile governare con Grillo: è la protesta dalla quale è difficile vedere emergere una proposta". Lo ha detto questa mattina Mario Monti a Radio Anch'io. "Tanta gente che vota Grillo è insoddisfatta come noi della politica tradizionale, ma noi oltre alla protesta mettiamo la proposta. Lui potrebbe essere ministro di un governo tecnico perché non è candidato. Le energie di chi lo vota vanno comunque convogliate per cambiare la politica, non vanno snobbate". "Grillo dice no al redditometro sostenendo che c'è bisogno del politometro. Vorrei dirgli che questo per i membri del mio governo c'è dal primo giorno e lo abbiamo introdotto anche a livello regionale".
"Non è stato finora provato, ma credo che sia difficile governare con Grillo: è la protesta dalla quale è difficile vedere emergere una proposta". Lo ha detto questa mattina Mario Monti a Radio Anch'io. "Tanta gente che vota Grillo è insoddisfatta come noi della politica tradizionale, ma noi oltre alla protesta mettiamo la proposta. Lui potrebbe essere ministro di un governo tecnico perché non è candidato. Le energie di chi lo vota vanno comunque convogliate per cambiare la politica, non vanno snobbate". "Grillo dice no al redditometro sostenendo che c'è bisogno del politometro. Vorrei dirgli che questo per i membri del mio governo c'è dal primo giorno e lo abbiamo introdotto anche a livello regionale".
L'argomento Grillo è stato poi ripreso dal Professore più tardi intervenendo ad un forum di Repubblica Tv. "La differenza tra il voto a Scelta civica e a Grillo è piccola ma determinante - ha detto Monti -: in entrambi c'è la protesta" nei confronti della vecchia politica, ma nel caso del Movimento 5 Stelle "c'è la protesta più Grillo; con noi, c'è la protesta ma anche la proposta". "Noi -ha aggiunto- siamo espressione di un mondo che ha saputo governare il Paese, con l'aiuto dei partiti, nell'anno forse più difficile della Repubblica".
Nessun pentimento
"Non mi sono pentito di non essermi candidato da solo. Qualche volta sono accusato di essere un po' arrogante, ma sarebbe stato arrogante fare appello alla società civile e poi escludere chi si proponeva", ha proseguito Monti. "Casini e Fini sono stati quelli che non hanno mai opposto resistenza alle riforme e alla fine hanno accettato i criteri molto rigidi di selezione dei candidati. Ci vediamo poco, ci sentiamo spesso e sui contenuti stiamo perfettamente sulla stessa linea", ha aggiunto.
"Non mi sono pentito di non essermi candidato da solo. Qualche volta sono accusato di essere un po' arrogante, ma sarebbe stato arrogante fare appello alla società civile e poi escludere chi si proponeva", ha proseguito Monti. "Casini e Fini sono stati quelli che non hanno mai opposto resistenza alle riforme e alla fine hanno accettato i criteri molto rigidi di selezione dei candidati. Ci vediamo poco, ci sentiamo spesso e sui contenuti stiamo perfettamente sulla stessa linea", ha aggiunto.
Grande coalizione
"Una grande coalizione credo che sia una esperienza necessaria quando si identificano obiettivi molto difficili da raggiungere: in una emergenza sociale ed economica grande ovviamente bisognerebbe dare precedenza all'interesse del Paese su quello individuale". "Vorremmo governare con coloro che fossero d'accordo nell'impegnarsi per aggredire quegli ostacoli che impediscono all'economia italiana di progredire, compresa una riforma sulla giustizia".
"Una grande coalizione credo che sia una esperienza necessaria quando si identificano obiettivi molto difficili da raggiungere: in una emergenza sociale ed economica grande ovviamente bisognerebbe dare precedenza all'interesse del Paese su quello individuale". "Vorremmo governare con coloro che fossero d'accordo nell'impegnarsi per aggredire quegli ostacoli che impediscono all'economia italiana di progredire, compresa una riforma sulla giustizia".
Quirinale
"Mi dicono che se io me ne stessi tranquillo sarei tra i più accreditati a diventare Presidente della Repubblica. Ho fatto una grande rinuncia e non ho idea se ci siano ancora delle possibilità". "Posso dire che penso moltissimo bene di Emma Bonino che sarebbe una candidate molto buona" per il Quirinale.
"Mi dicono che se io me ne stessi tranquillo sarei tra i più accreditati a diventare Presidente della Repubblica. Ho fatto una grande rinuncia e non ho idea se ci siano ancora delle possibilità". "Posso dire che penso moltissimo bene di Emma Bonino che sarebbe una candidate molto buona" per il Quirinale.
Berlusconi e Bersani
“Berlusconi ha fatto tante promesse che dice di aver mantenuto, ma gli italiani sanno che non è cosi'".
“Berlusconi ha fatto tante promesse che dice di aver mantenuto, ma gli italiani sanno che non è cosi'".
Nel corso della sua intervista a Repubblica Tv, Mario Monti ha poi detto che se "Berlusconi non vince le elezioni, e non penso che le vincerà, non resterà a lungo come leader di quella coalizione. E penso che riprenderebbe quel flusso verso altre parti politiche che vecchi e nuovi eletti del Pdl avevano gia iniziato".
Più tardi in mattinata, intervenuto a Repubblica Tv, Mario Monti ha risposto "sì e con urgenza" a chi gli chiedeva se ci fosse la necessità di una legge sul conflitto di interessi. "Berlusconi -ha aggiunto- non lo prenda con ironia" ma "non potrebbe presentarsi candidato alla Camera o al Senato con Scelta civica perche' tra le condizioni che i nostri candidati hanno firmato c'è l'istituzione di un blind trust e la rinuncia a ruoli da sottosegretario o ministro" in caso di possibile conflitto di interessi con quel ruolo.
Bersani? "Credo che possa governare molto bene, ma al di là dei ministeri che ha retto in passato, anche lui non è comprovato e dovrà essere comprovato come presidente del Consiglio".
"Sono convinto" che la coalizione di centrosinistra, "per la storia di alcune componenti politiche e sindacali di riferimento, non lasci intravedere la capacità e forse nemmeno la volontà di prendere quelle misure che renderebbero davvero competitivo il Paese". Mario Monti torna ad avanzare dubbi sul legame con la Cgil che ha "un peso – dice – nelle politiche del Pd e io devo constatare che è l'unica sigla che non ha sottoscritto il patto sulla produttivita'".
"Non credo che Vendola sia comunista, sempre che lui si definisca così - ha detto in mattinata mario Monti alle telecamere di repubblica Tv - ma ha una cultura politica diversa dalla mia. Il Professore, pur lodando alcuni punti del programma di Sel ha inoltre aggiunto che "Ogni pezzo della scacchiera politica ha una sua cultura e una sua derivazione intellettuale. Nella coalizione di centrosinistra c'è una componente culturale importante che è diversa da quella mia, che è di economia sociale di mercato competitivo". "Vendola stesso - ha infine concluso - si è sempre detto 'incompatibile con Monti'".
"Di Bersani ho detto che non sappiamo come governerebbe, ove mai fosse presidente del Consiglio – precisa tornando sulle sue parole – Penso che sarebbe capace di farlo perché ha fatto bene il ministro dell'industria. Ma governare bene significa fare le cose che servono al Paese per avere più crescita ed equità".
Se tornassi indietro…
Se potesse tornare ai giorno in cui formò il suo governo, Mario Monti confermerebbe "gran parte delle persone, magari non tutte. Ma complessivamente sono soddisfatto della generosità dell'impegno dei miei ministri. Ma nomi non ne faccio". Comunque, fa notare Monti, nei mesi del suo governo il paese ha fatto passi avanti: "Nei dati di novembre 2012 l'Italia ha realizzato un grande progresso nel recepimento delle varie direttive: dal 2,4 sei mesi fa allo 0,8 di oggi. Un Paese in regola è un Paese che può pesare di più". "Non vedo la necessità di manovre supplementari – ha aggiunto – né le vedo in relazione a un esito del Pil un po' peggiore del previsto a causa della congiuntura".
Se potesse tornare ai giorno in cui formò il suo governo, Mario Monti confermerebbe "gran parte delle persone, magari non tutte. Ma complessivamente sono soddisfatto della generosità dell'impegno dei miei ministri. Ma nomi non ne faccio". Comunque, fa notare Monti, nei mesi del suo governo il paese ha fatto passi avanti: "Nei dati di novembre 2012 l'Italia ha realizzato un grande progresso nel recepimento delle varie direttive: dal 2,4 sei mesi fa allo 0,8 di oggi. Un Paese in regola è un Paese che può pesare di più". "Non vedo la necessità di manovre supplementari – ha aggiunto – né le vedo in relazione a un esito del Pil un po' peggiore del previsto a causa della congiuntura".
Se vincessi le elezioni…
La prima cosa da fare se Mario Monti venisse confermato a Palazzo Chigi lunedì prossimo? "Riprendermi dall'emozione che quel risultato determinerebbe, anche se sono convinto che se avessimo avuto 4-5 mesi di più quello sarebbe stato il risultato".
La prima cosa da fare se Mario Monti venisse confermato a Palazzo Chigi lunedì prossimo? "Riprendermi dall'emozione che quel risultato determinerebbe, anche se sono convinto che se avessimo avuto 4-5 mesi di più quello sarebbe stato il risultato".
Coppie e adozioni gay
Il premier uscente parla anche di un tema tornato di stretta attualita dopo che la corte di Strasburgo ha dato il via libera, con una sentenza, al l'adozione da parte delle coppie gay: "La mia sensibilità è diversa. Dobbiamo rafforzare i diritti delle coppie gay, andare fino all'adozione mi sembra una cosa forte. Dobbiamo però andare verso linee europee in tutti i campi".
Il premier uscente parla anche di un tema tornato di stretta attualita dopo che la corte di Strasburgo ha dato il via libera, con una sentenza, al l'adozione da parte delle coppie gay: "La mia sensibilità è diversa. Dobbiamo rafforzare i diritti delle coppie gay, andare fino all'adozione mi sembra una cosa forte. Dobbiamo però andare verso linee europee in tutti i campi".
Cittadinanza agli stranieri
"Io sono favorevole a che venga concessa la cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia", ha detto il presidente del Consiglio uscente rispondendo alla domanda di un radioascoltare senegalese. E' necessario riconoscere la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia "per favorire il ricambio socio-culturale e la crescita demografica. Non lo abbiamo fatto anche perché sapevamo che una parte politica, quella del Pdl, non era d'accordo".
"Io sono favorevole a che venga concessa la cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia", ha detto il presidente del Consiglio uscente rispondendo alla domanda di un radioascoltare senegalese. E' necessario riconoscere la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia "per favorire il ricambio socio-culturale e la crescita demografica. Non lo abbiamo fatto anche perché sapevamo che una parte politica, quella del Pdl, non era d'accordo".
Leggi l'editoriale Monti tenga da conto Münchau&Co. - Leggi Dal Fondo monetario s’ode una nuova melodia di politica economica di Stefano Cingolani - Leggi Fu Berlin-consensus di Antonio Pilati